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Friday, June 4, 2010

Comedy Central, debole con l'islam, spietata con Cristo?


di Antonello Guerrera
Deboli con i musulmani, “forti” con i cristiani? Il dubbio è lecito, dopo che Comedy Central, canale americano del gruppo Viacom e in Italia su Sky grazie a Mtv Italia (Telecom) e Mtv Europe, ha annunciato il possibile lancio negli Usa di JC, ovvero Jesus Christ, ovvero Gesù Cristo: serie televisiva animata, e per una buona fetta di credenti blasfema, tutta dedicata al profeta cristiano, in veste ultraumana. La notizia del canale che trasmette anche l’irriverente South Park (che contro Gesù e il cristianesimo vanta un lungo curriculum di offensive, per non parlare degli ebrei) era già arrivato in maggio, facendo storcere il naso a molti. Ma ora diversi leader e organizzazioni religiose hanno unito le forze e invieranno a Comedy Central e Viacom una vera e propria petizione per bloccare la messa in onda di JC. Il cui stato di produzione, detto per inciso, è ancora sconosciuto agli spettatori, nonché alle stesse autorità «oltraggiate».
Si sa soltanto che Cristo verrà ritratto, alla stregua di una sciroccata di Sex and the City qualsiasi, come un ragazzo sempliciotto, alle prese con una nuova vita a New York, che cerca di emanciparsi dal padre Dio. Un genitore potente ma apatico, che passa le ore a giocare ai videogiochi, fregandosene palesemente delle problematiche del figlio. Pochi ma fulminanti revisionismi, già precorsi più violentemente, almeno a parole, dall’americano James Frey (il controverso scrittore di In un milione di piccoli pezzi e dell’ultimo, sorprendente Buongiorno Los Angeles, Tea Libri) e ultimo da Philip Pullman e che hanno infiammato le proteste della Coalition Against Religious Bigotry (Carb). Un'organizzazione che include esponenti del Media Research Center, del Parents Television Council (una sorta del nostro Moige, Movimento Italiano Genitori), della Lega Cristiana e dell’Alleanza Ebreo-Cristiana. Tutti contro Comedy Central al motto di «bloccate quel cartone». Si legge nella petizione: «È chiaro che l’intento dello show è quello di denigrare ancora una volta la religione praticata dall’ottanta per cento degli americani».
La protesta è ancora più pepata perché JC arriva proprio poche settimane dopo che Comedy Central, a seguito delle inquietanti minacce fondamentaliste ricevute su Internet, ha censurato la scena di Maometto travestito da orso in una recente puntata di South Park. South Park che non si pone, al contrario, scrupolo alcuno per bastonare la figura di Cristo. Se si è alla ricerca di un valido abstract, basta guardare il video con alcuni estratti dalla serie animata americana caricato proprio sul sito della Carb che vede, ad esempio, Kyle (uno dei quattro ragazzini protagonisti di South Park) uccidere Gesù con una coltellata alla gola. Oppure lo stesso Gesù, in versione ninja, attentare alla vita del Papa. «La doppia faccia che Comedy Central mostra prima all’islam e poi al cristianesimo è roba da fanatismo», si legge ancora nella petizione della Carb.
Oggi la Carb terrà la prima conferenza stampa sulla questione e di certo proverà a sfilacciare l’impalcatura di JC, che è prodotto dalla casa Reveille (quella di Ugly Betty, The Office e I Tudors). Comedy Central per il momento non parla e non ha fatto sapere a che punto è la produzione. Le quotazioni per il lancio di JC sono sicuramente scese dopo le polemiche delle ultime ore (e soprattutto dopo il riverbero del caso “Maometto-South Park”). Ma viste le premesse, forse Comedy Central non rinuncerà al suo nuovo programma, seppur in forma più blanda. Del resto, vuoi mettere l’impatto di una pacifica petizione in confronto a delle minacce di morte su Internet?

Da Il Riformista, 03/06/10

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