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Sunday, June 7, 2009

Irlanda raggiunta in Bulgaria. E l'Italia si frega le mani


La squadra del Trap, priva di diversi uomini importanti, è bloccata sull'1-1 a Sofia. Reti di Dunne e Telkiyski nel primo tempo. L'Eire consolida il secondo posto, ma gli azzurri sono primi nel gruppo 8 con un punto in più e una partita in meno. 2-2 tra Cipro e Montenegro


SOFIA (Bulgaria), 6 giugno 2009 - Forse il primo posto è definitivamente andato. Ma almeno l’Irlanda di Giovanni Trapattoni impatta 1-1 in Bulgaria e la porta di servizio per Sudafrica 2010 è più vicina. Un buon risultato, visto che a Sofia l’Irlanda era senza diversi pezzi pregiati: McShane, Steven Reid e l’ariete Doyle out, McGeady, non al meglio, in panchina, mentre Given, Dunne, Foley e il capitano Keane si erano allenati in settimana ad intermittenza.

DUNNE GOL — La Bulgaria, invece, parte subito spavalda con il tridente Berbatov, Bojinov (decisamente lontano dai fasti migliori) e la freccia Petrov a sinistra, che costringe il Trap a scalare O’Shea sulla fascia. Ma, nonostante tutto, l’Irlanda punge subito la statica difesa avversaria e impegna per due volte ma senza troppa convinzione Ivankov nei primi 5 minuti, con Hunt di testa e Foley da fuori. L’Eire, vittima della cronica mancanza di un regista puro, attacca a folate e concede il possesso palla agli avversari. Che però, a parte due conclusioni approssimative di Berbatov e Petrov, non trovano spazi e sono distratti in difesa. Tanto che se rischiano grosso sul solissimo Keane, che, spalle alla porta nell’area piccola, cicca la sponda del colosso Dunne, al 24’ vanno sotto: su un calcio di punizione perfetto di Hunt, ancora Dunne, completamente dimenticato in piena area, insacca un siluro di testa imparabile per Ivankov. Un 1-0 pesantissimo, con Tardelli che in panchina sbotta un urlo Mundial a Trapattoni.

Telkiyski, autore del pareggio bulgaro. Reuters
Telkiyski, autore del pareggio bulgaro. Reuters

K. FACTOR — Ma la gioia dura solo pochi minuti. Perché al 29’ (ri)entra in gioco il fattore Kilbane. Già autore dell’autogol all’andata che costò il pareggio all’Irlanda, il terzino sinistro del Trap si addormenta su un lancio di 60 metri dalla difesa bulgara e Given non può nulla su Telkiyski che, liberissimo, lo infilza per l’1-1 e per la gioia dei tifosi di casa. Purtroppo si vedono anche falò sugli spalti e vergognose croci celtiche. L’Irlanda accusa il colpo e va alle corde. Ma, per fortuna di Trap e ciurma, i padroni di casa raccolgono poco. Anche perché i vivacissimi Berbatov e Petrov sono molto fumo e pochissimo arrosto. E nel fortino gaelico il generale Dunne è monumentale.

KEANE FLOP — Il secondo tempo parte speculare al primo. Bulgaria in avanti e un’Irlanda accorta ma troppo schiacciata in difesa. Al 57’ Berbatov viene smarcato in piena area da Stilian Petrov, ma manca incredibilmente l’aggancio davanti ad un incredulo Given. Poi un missile di Stoyanov da 35 metri sibila sulla traversa dei verdi. Mentre l’Irlanda, con Keane in giornata no, è sotto naftalina. Allora Trapattoni, generalmente restio ai cambi, fa fuori il suo capitano per Best, butta nella mischia McGeady per un ordinato Hunt e sacrifica l’infortunato O’Shea per Kelly.

Contrasto Aloneftis-Pavicevic in Cipro-Montenegro. Ap
Contrasto Aloneftis-Pavicevic in Cipro-Montenegro. Ap

MATCH POINT — Anche il collega Stolinov fa tre cambi, inserendo Dimitrov, Makriev e Georgiev. Ma i nuovi entrati non sortiscono alcun effetto. Forse per la stanchezza di fine stagione, col passare dei minuti le due squadre sono sempre più apatiche. Almeno sino al 90’, quando il fresco McGeady fallisce il match-point sparando di pochissimo a lato di Ivankov, dopo aver dribblato mezza difesa bulgara. Ma l’Irlanda di questa sera una vittoria in extremis non l’avrebbe meritata. E un pareggio a Sofia è comunque oro colato.

CIPRO-MONTENEGRO — I ciprioti buttano via una vittoria che sembrava scontata e nel finale si fanno rimontare due reti dal Montenegro. Apre le marcature Kostantinou al 13', poi in chiusura di primo tempo il rigore di Michael vale il 2-0. Ma nella ripresa si scatena Damjanovic, che tra il 65' e il 77' segna la doppietta che fissa il risultato finale.

Antonello Guerrera da La Gazzetta dello Sport.it, 06/06/09

Sunday, March 29, 2009

Trap, occasione persa - La Bulgaria frena l'Irlanda


(Il mio articolo di ieri sera sulla Gazzetta dello Sport.it - The piece I wrote last night for La Gazzetta dello Sport.it)

A Dublino finisce 1-1, dopo il vantaggio dei padroni di casa con Dunne al 1' e l'autogol di Kilbane. Sfuma, così, la possibilità per l'Eire di presentarsi allo scontro diretto di mercoledì a pari punti con l'Italia

Il sogno di arrivare a Bari a pari punti con i campioni del mondo è fallito. Ma non c’è da disperare per Trapattoni e i suoi ragazzi. Nonostante importanti assenze (Duff, S. Reid e il sempre più "autoescluso" Ireland) l’Irlanda impatta 1-1 nel suo Croke Park contro la Bulgaria. Ma una vittoria dei gaelici non sarebbe stata ingiusta, con gli avversari che sono riusciti a pareggiare nel secondo tempo solo grazie ad uno sfortunato autogol di Kilbane.
LA TESTA DELL'ARMADIO - Se nelle ultime uscite i verdi del Don Giovanni milanese avevano spesso e volentieri preso gol a freddo, stavolta passano solo 40 secondi e l’armadio Dunne, appostato sul secondo palo, insacca di testa da distanza ravvicinata su punizione di Hunt. L’Irlanda, per una decina di minuti, è così sola in testa alla classifica. E anche dopo la segnatura i verdi non si fermano, sfruttando le fasce e attuando un acceso pressing nella metà campo dei bulgari. Tengono bene il campo per mezz’ora grazie agli attaccanti-cassaforte Keane e Doyle e si fanno vedere un paio di volte dalle parti di Ivankov con Whelan. Ma col passare dei minuti la squadra di Stoilov prende coraggio e tra il 27’ e il 44’ fallisce tre ottime occasioni in area davanti a Given. Prima con Georgiev (dopo una straordinaria azione di Manolev sulla destra), e poi con Rangelov e Popov, senza mira adeguata. Ma la porta irlandese rimane immacolata.
CAMBI BULGARI – Al ritorno in campo la Bulgaria si presenta con Dimitrov al posto di Popov e sembra più intraprendente dei primi 45 minuti. Kishishev ci prova da fuori al 54’, mancando di poco la porta di Given. Ma, l’Italia è avvertita, entrare nell’area dell’Irlanda presidiata da Dunne e O’Shea non è cosa semplice. Tanto più se le ali del convalescente McGeady e dell’ottimo Hunt diventano terzini aggiunti per poi scappare in contropiede. La squadra di Trapattoni, come fa spesso, sembra assopirsi, ma poi s’accende a fiammate improvvise. Così Keane al 59’, smarcato da una superba torre di Doyle, a pochi metri dalla porta spreca sparando addosso al portiere Ivankov. Che sette minuti dopo, però, compie un goffo intervento su cross di Hunt, liberando in area un solissimo McGeady che però tira troppo debolmente, facendosi parare la conclusione.
KILBANE SCIAGURA - Ma ecco che al 72’ la Bulgaria coglie un inaspettato pareggio: S. Petrov scarica in area dalla destra un lancio di Kishishev e il terzino gaelico Kilbane devia fatalmente la palla alle spalle di Given. L’immediata reazione dell’Irlanda al pareggio è tutta in Aiden McGeady. Che prima non sfrutta un pasticcio della difesa avversaria e poi all’82, dopo una bella azione personale, spara alle stelle. L’Irlanda è a corto di fiato, ma continua a premere. Keane ubriaca i bulgari dalla sinistra, il suo tiro ad incrociare si spegne però fuori. Ma il più colossale match-point lo fallisce Doyle che al 92’, smarcato all’altezza del dischetto da un perfetto cross di Andrews, appoggia debolmente la sfera ad Ivankov. Finisce così partita e sogno irlandese, almeno per questa sera. Ma con il Trap e una squadra così tenace ed imprevedibile, anche a Bari tra qualche giorno nulla sarà impossibile.